Sostenibilità

Pentair valuta di continuo le proprie prassi ambientali e come ridurre la propria impronta totale. Sono in corso numerose iniziative per ridurre il consumo di energia e acqua e la produzione di rifiuti ed emissioni. Seguono alcuni esempi di messa in pratica del nostro impegno.

GESTIONE OTTIMALE DELL’ENERGIA

I 4.110 pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabilimento produttivo Pentair a Pisa (IT) generano energia elettrica trasformando la luce solare in corrente continua, mediante semiconduttori. Ciò ha consentito non solo di ridurre la spesa energetica, ma anche di effettuare la produzione avvalendosi di energie rinnovabili. Lo stabilimento consuma solo l’84% dell’energia che genera e immette il resto nella rete, vendendolo al gestore e fornendo quindi energia pulita e rinnovabile a tutta la città.

STATO DI DISCARICA ZERO

Tramite PIMS, il processo di gestione dei materiali di Pentair contribuisce a ridurre o eliminare i rifiuti e a ottimizzare l’uso di risorse naturali. L’80% dei nostri stabilimenti ha raggiunto il traguardo di zero rifiuti in discarica, che si ottiene evitando, riciclando o riutilizzando tutti i materiali di scarto e i rifiuti che normalmente vi sarebbero spediti.

Nel 2008, Pentair si è inoltre impegnata a eliminare completamente l’acqua in bottiglia dalle proprie strutture. A oggi, 20 stabilimenti Pentair hanno raggiunto lo stato di discarica zero.

CACCIA AL TESORO ENERGETICA

In tutto il mondo, i dipendenti Pentair hanno preso parte a un’iniziativa detta “Caccia al tesoro energetica”, che consiste nel fare visita agli stabilimenti produttivi e individuare tutti i dispositivi che consumano energia il cui utilizzo potrebbe essere ridotto o eliminato. Negli ultimi tre anni, l’iniziativa ha già portato a una riduzione del consumo energetico del 40% per unità di produzione degli stabilimenti di Pentair.

CONFEZIONE RESTITUIBILE

Sin dal 2008, Pentair si avvale di confezioni pieghevoli restituibili per ridurre la produzione di rifiuti e ottimizzare i trasporti. Questo concetto ecologico è stato sfruttato in particolar modo nel trasporto di componenti in acciaio inossidabile fra gli stabilimenti di Brescia e Pisa.